L’Associazione di Promozione Sociale Maite nasce nel 2010 dalla volontà di un gruppo di amici di proporre alla città di Bergamo eventi culturali, sociali, musicali, teatrali ed enogastronomici.

Sin da subito condivide mission e ideali di ARCI.

Il progetto, che poggia su radici solide, ha assunto un carattere via via sempre più intergenerazionale raccogliendo adesioni sia tra i giovani (con un ruolo creativo, ludico e propositivo), sia tra gli adulti (che utilizzano lo spazio come luogo di aggregazione nella sua concezione più classica) vista la programmazione articolata e diversificata.

Il Circolo Maite ha l’attitudine di accogliere novità e stimoli provenienti da chi lo compone e lo vive, interpretandone i bisogni. Quotidianamente viene perimentata la partecipazione, la condivisione, il supporto reciproco impegandoli come strumenti basilari e imprescindibili per esser parte e fulcro di cittadinanza attiva.

Maite prende forma in via del Lazzaretto a Bergamo, trasferendosi nel 2013 in Città Alta presso Vicolo Sant’Agata, dove attualmente ha sede. La vecchia sede ha fatto da trampolino alle attività dell’associazione: di fronte alla possibilità di riqualificare un vecchio e storico forno di una nota famiglia di panificatori nel cuore di Bergamo Alta, è venuto naturale e inebriante trasferirsi e accettare questa nuova sfida.

Dal 2013 diventa Maite – Città Alta Social Club portando avanti la progettualità tracciata nei primi anni di vita del Circolo: attività di carattere culturale (musica, teatro, presentazioni, corsi) che si rivolgono alla città, dimostrando l’accezione sociale e aggregativa che contraddistingue l’Associazione. La rete umana e culturale sviluppata sino ad ora, viene implementata tramite nuove collaborazioni con realtà cittadine e non, rivelando come Maite sia in grado di espandere capillarmente se stesso, uscendo dai confini bergamaschi.

Seguendo i principi dell’articolo 2 dello Statuto: Promuovere attività culturali, formative, informative, ricreative e turistiche, nonché servizi, contribuendo in tal modo alla crescita culturale e civile dei propri soci garantendo pari opportunità tra uomo e donna l’Associazione ha intavolato con il Comune alla fine dell’anno 2015, i concetti basilari necessari per la gestione degli spazi di ExSA – Ex Carcere di Sant’Agata.

L’accordo con il Comune di Bergamo che ne è scaturito (DDG 27/12/2015) ha dato una spinta propositiva e un grosso riconoscimento all’Associazione Maite, riconoscendo l’impegno e la necessità della stessa per la Città di Bergamo, soprattutto per quanto concerne il tessuto urbano e sociale di Città Alta. Con la delibera di giunta del 21 dicembre 2017, atto 0586-17, viene riconosciuta la presenza costruttiva di ExSA nel tessuto culturale e sociale cittadino.
L’assessorato alla Riqualificazione urbana insieme alla Direzione Patrimonio avvalora le 5 linee guida del progetto: Spazio Artistico, Luogo Associativo, Bene Culturale e Turistico, Contenitore di mostre e performance, Luogo di incontri-dibattiti-conferenze.
L’amministrazione è stata lungimirante nel credere alle potenzialità e all’innovazione che risiedono nel progetto, nell’assegnare temporaneamente ad un’associazione come Maite la rigenerazione e la trasformazione ad interesse generale di uno spazio dal valore storico-culturale, con dimensioni e valore economico significativi.

Attualmente, il Circolo sta lavorando per ratificare una collaborazione con le cooperative Impronta, Ruah e con lo Sprar di Bergamo per dare la possibilità ai rispettivi utenti/ospiti di momenti di volontariato attraverso a mansioni commisurate alle proprie risorse.

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L’organizzazione tecnica, quotidiana e operativa è gestita da un gruppo di soci volontari in continuo movimento, che si dedicano a tutti gli aspetti camaleontici e mutevoli necessari per il corretto funzionamento del Circolo.  Esso sono appoggiati dal Consiglio Direttivo che si riunisce mensilmente. Eletto ogni tre anni dall’Assemblea dei soci è il gruppo di soci che più frequentemente si incontra per prendere decisioni urgenti, vagliare domande di nuovi associati, far fronte alle emergenze.