Riprenderci lo spazio, costruire il comune
Dal 2021 Maite APS gestisce il Parco della Crotta attraverso un Patto di Collaborazione con l’Amministrazione Comunale.
Il rinnovo dell’accordo fino al 2027 non rappresenta soltanto una continuità amministrativa, ma la possibilità concreta di consolidare un’esperienza di gestione condivisa di uno spazio pubblico e di immaginare nuovi orizzonti per il futuro.
In questi anni abbiamo imparato che uno spazio pubblico può diventare luogo. Che un parco non è semplicemente un luogo da utilizzare. Diventa un bene comune quando una comunità se ne prende cura, lo attraversa, lo trasforma e lo riconosce come parte della propria vita collettiva.
Per questo oggi sentiamo la necessità di compiere un passo ulteriore: aprire il Parco della Crotta a una pluralità di soggetti, pratiche e visioni che possano contribuire a costruire uno spazio sempre più condiviso.
La stagione che si apre sarà diversa dalle precedenti. Non perché cambino gli obiettivi, ma perché cresce la comunità che li rende possibili.
Associazioni, collettivi, gruppi informali e realtà culturali e sociali saranno chiamati ad abitare il parco, utilizzarne gli spazi, sviluppare progettualità, organizzare attività di raccolta fondi e contribuire alla costruzione di una programmazione diffusa e partecipata.
Non si tratta semplicemente di ospitare eventi. Si tratta di sperimentare una forma diversa di gestione dello spazio pubblico, fondata sulla cooperazione anziché sulla competizione, sulla reciprocità anziché sulla rendita, sulla cura anziché sul consumo.
Viviamo un tempo in cui gli spazi di incontro si riducono, le relazioni si frammentano e le comunità rischiano di diventare sempre più isolate, impoverite e divise. Per questo crediamo che la cura non sia una pratica privata ma una responsabilità collettiva. Come scrive il Care Collective nel Manifesto della cura, «l’interdipendenza degli uni dagli altri» non è una fragilità da nascondere ma la condizione stessa della nostra esistenza comune.
Costruire spazi pubblici condivisi significa allora costruire infrastrutture della cura, luoghi in cui mutuo soccorso, cultura, socialità e partecipazione possano diventare pratiche quotidiane.
La Crotta vuole essere uno spazio restituito alla collettività. Non un luogo da consumare, ma un luogo da abitare. In questo senso raccogliamo l’invito di Henri Lefebvre quando afferma che il diritto alla città non è un semplice diritto di accesso, ma un «diritto alla vita urbana, trasformata e rinnovata».
Riappropriarsi di uno spazio pubblico significa infatti attribuirgli nuovi significati, trasformare uno spazio in un luogo e costruire relazioni che generano appartenenza e partecipazione.
Non abbiamo mai avuto tutte le risposte. Molto di ciò che è stato realizzato in questi anni è nato dall’incontro tra persone, spesso dall’improvvisazione, dalla sperimentazione e dalla capacità di imparare facendo. Continuiamo a credere che sia proprio questa disponibilità alla sperimentazione a rendere possibile l’innovazione sociale: mettersi in cammino senza conoscere fino in fondo la destinazione, ma avendo chiara la direzione.
La direzione è quella di una comunità che cresce nella reciprocità e nella corresponsabilità. Una comunità che non delega la cura dei propri spazi, ma la assume come pratica collettiva. Una comunità che sceglie di costruire beni comuni invece di subirne la progressiva privatizzazione.
Il Parco della Crotta non è semplicemente uno spazio. È un luogo in un processo aperto. Un esperimento di democrazia quotidiana.
Un invito a immaginare e costruire insieme una città più cooperativa, più solidale e più capace di prendersi cura delle persone e delle relazioni che la attraversano.
La Crotta non è un servizio offerto alla cittadinanza: è un pezzo di cittadinanza che si organizza, si prende cura di uno spazio comune e dimostra che un altro modo di abitare la città è possibile.
Maite
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1. Premessa
Il Parco della Crotta è uno spazio di comunità dedicato alla promozione della cultura, della socialità, della partecipazione civica e della cittadinanza attiva.
L’associazione Maite APS, nell’ambito del Patto di Collaborazione in essere per la gestione dello spazio, promuove una manifestazione di interesse finalizzata a raccogliere proposte da parte di associazioni, enti del Terzo Settore, gruppi informali e organizzazioni senza scopo di lucro interessate a realizzare attività presso il Parco durante il periodo estivo 2026.
L’obiettivo è costruire un programma condiviso capace di valorizzare il Parco come bene comune, ampliando le opportunità culturali, artistiche, ricreative e sociali offerte alla cittadinanza.
2. Soggetti ammessi
Possono presentare candidatura:
- Associazioni di promozione sociale;
- Organizzazioni di volontariato;
- Enti del Terzo Settore;
- Associazioni culturali e sportive dilettantistiche senza scopo di lucro;
3. Finalità delle proposte
Le attività proposte dovranno:
- avere finalità sociali, culturali, educative, artistiche o aggregative;
- essere coerenti con i valori del bene comune e della partecipazione;
- favorire l’accessibilità e l’inclusione;
- generare occasioni di incontro e socialità;
- prevedere una raccolta fondi destinata a sostenere le attività istituzionali dell’ente proponente;
- rispettare il carattere pubblico e comunitario dello spazio.
Non saranno prese in considerazione iniziative esclusivamente commerciali o aventi finalità di lucro.
4. Periodi disponibili
Le proposte potranno riguardare uno o più dei periodi disponibili indicati dall’organizzazione nel form di partecipazione. Verranno man mano assegnati a seconda delle domande pervenute.
Gli slot sono da mercoledì a domenica con domenica opzionale.
L’assegnazione definitiva delle date avverrà sulla base della qualità delle proposte e della compatibilità con il calendario generale del Parco.
5. Servizi e supporti
L’ente gestore mette a disposizione:
- utilizzo degli spazi del Parco;
- strutture e allestimenti presenti;
- supporto organizzativo e amministrativo;
- supporto per gli adempimenti necessari alla somministrazione di alimenti e bevande.
Ogni soggetto selezionato dovrà provvedere autonomamente alle autorizzazioni eventualmente necessarie per la propria attività (SCIA).
6. Compartecipazione economica
Le iniziative selezionate saranno realizzate attraverso un modello di gestione condivisa.
Indicativamente e relativamente al periodo di gestione:
- 70% del risultato economico netto dell’iniziativa all’ente organizzatore;
- 30% del risultato economico netto a Maite APS per la copertura dei costi generali di allestimento, manutenzione e gestione del Parco;
- eventuali servizi aggiuntivi potranno essere oggetto di accordi specifici.
Le modalità definitive saranno definite con ciascun soggetto selezionato in base all’apporto e alla possibilità del soggetto stesso.
7. Criteri di valutazione
Le candidature saranno valutate secondo i seguenti criteri:
| Criterio | Punteggio |
| Coerenza con i valori del progetto generale | 20 |
| Impatto sociale e culturale | 20 |
| Coinvolgimento della comunità | 20 |
| Qualità e originalità della proposta | 20 |
| Sostenibilità organizzativa | 20 |
| TOTALE | 100 |
8. Obblighi dei soggetti selezionati
I soggetti assegnatari si impegnano a:
- rispettare regolamenti e indicazioni organizzative;
- garantire la corretta gestione delle attività;
- mantenere il decoro degli spazi;
- adottare tutte le misure necessarie in materia di sicurezza;
- collaborare alla comunicazione condivisa del programma.
9. Modalità di candidatura
Bando a sportello con valutazione continua e assegnazione progressiva degli spazi.
La presentazione della candidatura implica l’accettazione del presente avviso.
Per partecipare, COMPILATE QUESTO FORM